Oltre il Naufragio: Verso una Nuova Identità di Coppia

Per un San Valentino Maturo
L'amore di coppia è uno degli argomenti preferiti da poeti, musicisti, pittori; uno dei territori più indagati da artisti di ogni genere.
È un tema che ci interroga quanto la religione, il mito e il senso della vita… e interroga proprio tutti noi, non solo gli artisti.
Declamare l'amore è un'esigenza dell'umanità, tanto che anche la mia religione si è inventata un Santo che celebra questo sentimento.
Perché? Perché al pari del mito, tutti abbiamo bisogno di capire se esista veramente o se si tratti di una costruzione sociale alimentata da esigenze ancestrali assolte dalla vita di coppia.
Siamo più confidenti con l'innamoramento, quello a "prima vista" o giù di lì, che nell'istante in cui entriamo in contatto con un altro essere ci fa provare sensazioni non spiegabili… ma quanto dura?
Un istante dopo, siamo già pronti a fare piccoli o grandi progetti, attivare strategie, dire cose che non pensiamo e assecondare gusti e comportamenti che non ci appartengono.
Ecco, in quel momento l'amore, o meglio l'innamoramento, finisce. Inizia però un'amicizia, un'affezione, una complicità, altrettanto genuina, almeno all'inizio, che ci porta a percorrere una strada comune, fatta di scoperte, di piacere, di accompagnamento per trovare una nuova identità in se stessi e nell'altro: l'identità di coppia.
Col tempo questa identità si arricchisce di progetti, si alimenta di aspettative, si concretizza nella realizzazione di un intento comune.
Il tempo passa e tutti i presupposti che hanno determinato l'avvicinamento si risolvono o si estinguono, la mancanza di un vero obiettivo condiviso allontana la coppia e spesso trasforma il nido costruito insieme in una gabbia.
Rimane l'affetto, la responsabilità dell'uno per l'altro, la voglia di ritrovare quell'antica amicizia maliziosa che univa; però è difficile spezzare gli equilibri e gli impegni presi e portati avanti nel tempo; questo causa silenzio, il silenzio l'allontanamento …e spesso il rancore, verso sé stessi e verso l'altro. Entrambi hanno bisogno di sapere se esista veramente qualcosa da recuperare o proseguire ognuno per la sua strada.
È questo il momento in cui qualcosa si spezza, e si spezza per sempre; bisogna dirlo, ammetterlo l'uno con l'altro. Tuttavia, se pensiamo che in qualche modo ne valga la pena, occorre valutare se ripartire e prendere una nuova strada. È un passaggio doloroso, ma accade quando in qualche angolo del nostro cuore e della nostra mente (che ha avuto un ruolo fondamentale sin dall'inizio, anche se ai puristi dell'amore non piace) arriva un messaggio che ci spinge a riconsiderare l'addio, anche quando sembra inevitabile.
Ripartire significa accettare che qualcosa non ha funzionato, che c'è una distanza, che occorre fare un nuovo patto, anche basato su sentimenti diversi e più autentici e maturi, di riconoscere e rispettare le distanze, porsi nuovi biettivi comuni e personali, non dare per scontato nulla e soprattutto abbandonare la certezza che ciò che ha funzionato fino a ieri valga ancora…
Nella maturità i tempi cambiano e si accorciano, le prospettive la visione guardano a rinnovati orizzonti, occorre un vero cambiamento per non ripetere gli stessi riti, quelli che hanno dato il dolore che ha portato al naufragio del rapporto, occorre trovare nuove rive sicure.
In nome del vero amore.
Autore Deborah Esposito
Immagine di copertina Creata con AI dall'autore – tutti i diritti riservati.

