La Nostra Sosta non Programmata sui Colli Bolognesi

Metti una famiglia al ritorno da una vacanza al mare invernale, si parte verso le 10 ed esattamente a mezzogiorno si passa per Bologna… no, aspetta, usciamo dall'autostrada, così non ci dobbiamo fermare alla prima area di servizio per mangiare schifezze in piedi.
I colli bolognesi ci guardano da breve distanza, ok, cerchiamo un agriturismo.
Sono attirata immediatamente da un Cartello: "Podere Riosto" … woww un podere, telefoniamo subito.
"Pronto? C'è posto per tre persone?" … "sì, sì, c'è posto venite Pure".
La macchina percorre i tornanti, uno alla volta, fino ad arrivare in cima ad una collina, il sole invernale splende e qualche nuvoletta bianca vagheggia sopra di noi illuminando meravigliosi vigneti.
È un'azienda agricola prima ancora che un agriturismo, quando arriviamo ci accorgiamo di essere i primi clienti della giornata, tutto è pronto: le tavole, il buffet dell'aperitivo, la vetrata di fronte al vigneto riscaldata a dovere, bellezza e comfort ci circondano.
Ci accoglie la proprietaria insieme ad un'assistente con un sorriso genuino e accogliente, comincia a stappare la prima bottiglia di vino, un rosato delicato che si accompagna alle "stuzzicherie" preparate da una splendida cuoca che poi si occuperà di tutto il pranzo.
L'accogliente proprietaria ci fa fare un breve giretto nel ristorante interno e dopo poco ritorna con due libri di fotografie, ci racconta che un fotografo aveva individuato nel loro podere una vite a "piede franco" … noi, che acquistiamo "ottimi vini" della cantina dei grandi supermercati, naturalmente non sapevamo cosa volesse dire.
… Abbiamo poi imparato dalla signora che sono vitigni rarissimi in Italia, in quanto tutte le viti italiane subirono una mortale malattia provocata da un insetto proveniente dall'America.
Fu così che i nostri amici d'oltre oceano, per riparare al misfatto portarono e impiantarono radici dall'America, su cui poi l'Italia intera innestò i suoi meravigliosi vigneti.
I vigneti con radice a "piede franco" (ossia con radici originali) sono una grande rarità, insomma, parliamo di vini preziosi.
Intanto arrivano altri ospiti, qualcuno per fare la prova generale per il matrimonio, altri per battesimi (in estate si può pranzare anche sotto i vigneti), altri ancora per degustare e per mangiare come noi. Ad un certo punto si aggiunge il fratello della signora che gestisce le cantine.
Con la premessa che chi arriva lì non deve avere fretta e che la cucina è assolutamente artigianale, il signore è così gentile che ci fa fare il giro delle cantine … oddio, chi conosce sa io non ricordo mai i particolari, colgo l'essenza e in questo caso ho colto che la produzione del vino in questo podere è lenta, attenta e molto curata, grandi vini creati da grandi maestri.
Il sole continua a splendere, il tempo di un giretto nei dintorni e ci invitano a sederci a tavola.
Si parte dall'antipasto, fino al dolce, ogni piatto accompagnato dal suo vino, tra racconti aneddoti, risate e meraviglia.
Quella che ho incontrato è comunque una famiglia importante, che vive però in modo molto genuino e sereno rispetto a tutti noi, i fratelli che abbiamo conosciuto sono la terza generazione di produttori di vino, persone cresciute portando avanti non un lavoro, ma un'arte che amano.
Abbiamo finito di mangiare che erano le quattro del pomeriggio in un'atmosfera rilassata e informale, con bambini vestiti da carnevale, animali domestici, nuove famiglie e famiglie che nasceranno.
Il tempo di comprare qualche bottiglia e ci rimettiamo in viaggio (con le dovute precauzioni) verso la nostra città con la pancia piena e gli occhi pieni di meraviglia.
Se questo non è un Racconto di Ospitalità a tavola, quale può esserlo?
Ringrazio la famiglia che ci ha portato dentro questa bellissima esperienza.
Podere Riosto
Via di Riosto 12-24
40065 Pianoro
Emilia-Romagna
… se siete in viaggio da quelle parti è un luogo dove vale la pena andare… a (ri) prendere il nostro tempo.
Una sosta non programmata sui colli bolognesi diventa un racconto di ospitalità autentica, di tavole curate e di gesti che ispirano il desiderio di accogliere con più attenzione.
Deborah Esposito - Racconti di Ospitalità ... a Tavola
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